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Miglior regolabarba 2017

Consigli per gli acquisti

Fronte imperlata di sudore, attacco d’asma, panico e brividi di freddo: questo è più o meno quello che accade a tutti quando ci si reca in un negozio per portarsi a casa un regolabarba e si devono fronteggiare 1000 modelli diversi, dai prezzi, i colori e le prestazioni più varie. Vabbè, forse ho esagerato un pochettino, ma il discorso è abbastanza chiaro. Davanti a così tanti prodotti che si trovano in commercio, scegliere il miglior regolabarba non è affatto un’impresa semplice. Ed è qui che entriamo in campo noi! In questa guida troverai tutte le indicazioni necessario per scegliere al meglio il tuo regolabarba professionale preferito. Non gettare i soldi in uno strumento inadatto o economico, che ti durerà giusto il tempo di qualche barba. Acquista il prodotto più adatto alle tue esigenze (ed al tuo portafogli), senza rischio di sbagliare, grazie ai nostri consigli!

PRODOTTO DIMENSIONI PESO VALUTAZIONE VEDERE IL PRODOTTO
23 x 16 x 6 cm 599 g VEDI PREZZI
25 x 15 x 6 cm 290 g VEDI PREZZI
26 x 25 x 9 cm 1500 g VEDI PREZZI
25 x 13 x 7 cm 249 g VEDI PREZZI
25 x 17 x 9 cm 259 g VEDI PREZZI
22 x 14 x 7 cm 349 g VEDI PREZZI
25 x 15 x 7 cm 340 g VEDI PREZZI
22 x 14 x 7 cm 358 g VEDI PREZZI
21 x 10 x 4 cm 159 g VEDI PREZZI
24 x 15 x 6 cm 322 g VEDI PREZZI

Fattori da prendere in considerazione: taglio e lame

Quando si decide di acquistare un nuovo regolabarba, questi rappresentano dei fattori fondamentali. Dalla qualità delle lame, infatti, deriva anche la bontà del taglio. A sua volta, questo deve garantire un risultato eccellente, unito ad una buona velocità di lavoro. Un buon regolatore, coadiuvato da lame di eccellente qualità, garantiscono una certa omogeneità del taglio, infatti, anche in quei punti più difficili da raggiungere, come possono essere, per esempio, le zone appena sotto al naso o in quella mascellare. Bisogna considerare con attenzione alcuni punti, come il materiale delle lame, i pettini presenti nella confezione, il range di taglio, la larghezza delle lame e infine, il design delle lame, che consentono di ottenere un taglio più efficace e scorrevole. Vediamo nel dettaglio ogni singolo aspetto.

L’ampiezza del taglio

regolabarbaLa larghezza della testina, ossia l’ampiezza di taglio, rappresenta la superficie totale del taglio che è possibile ottenere con una sola passata del regolabarba. Di solito, un regolabarba professionale, dispone di una testina da 3 cm. Questa è una misura standard, adottata dalla stragrande maggioranza degli apparecchi, perché consente di muoversi su tutto il viso con una certa facilità e ricoprendo la maggior parte delle aree. Per fare un confronto, il tagliacapelli, che potremmo definire il cugino del regolabarba, ha un’ampiezza media di 4/4,5 cm.

Il range del taglio

Una differenza sostanziale tra un regolabarba e un tagliacapelli, sta soprattutto nel range del taglio. I regolabarba professionali, infatti, dispongono di un design molto più stretto. Chi porta la barba molto lunga, invece, il più delle volte potrebbe utilizzare anche un tagliacapelli. Tuttavia, la vera differenza tra i due prodotti la fanno la lunghezza di taglio. Se desideri una taglio di barba incolto, con una lunghezza massima da 0,5 mm, allora dovrai assolutamente acquistare un regolabarba professionale. Senza il pettine in dotazione, raggiungere questa lunghezza non dovrebbe essere un problema. Con un tagliacapelli, invece, a seconda del modello scelto, solitamente non si scende al di sotto dei 4 cm.

Ibrido: rasoio + regolabrarba

In commercio è possibile acquistare quindi, prodotti diversi, ma con caratteristiche piuttosto similari. Un regolabarba non è altro che uno strumento provvisto di lame, che muovendosi accorciano la barba. La differenza, come detto in precedenza, con i suoi cugini, tagliacapelli o rasoio elettrico, sta tutta nella lunghezza di taglio. Ultimamente in commercio però, sono arrivati anche i modelli ibridi, che oltre a funzionare da normali rasoi elettrici, funzionano anche da regolabarba. Questi funzionano grazie a pettini regolatori, che se rimossi completamente, possono funzionare da normali rasoi elettrici, ma quando inseriti, possono regolare la barba fino ad una lunghezza minima di 0,4 mm. Onestamente, non sono mai stato amante dei modelli ibridi, sono disponibili anche i regolabarba-tagliacapelli, perché secondo la mia personalissima opinione, non eccellono in nessun aspetto dei due. Con un modello ibrido, si deve sempre scendere a qualche compromesso: o la barba non è rimossa perfettamente, donando un viso liscio come la pelle di un bambino, oppure la lunghezza di taglio non è sufficiente per soddisfare i gusti più esigenti. A questo proposito, per acquistare il miglior regolabarba per le proprie esigenze, dico sempre di capire quello che si cerca dal prodotto. Una volta deciso l’uso che se ne dovrà fare, scegliere sarà molto più semplice.

I pettini regolatori

regolabarba professionaleI pettini regolatori dei regolabarba, sono legati ovviamente al range di taglio di cui sopra. Sul mercato, è possibile trovare due tipologie differenti di pettine regolatore: quelli ad “ascensore” e quelli a “scatto”. Non è semplice dire quale sia il migliore tra i due, perché in entrambi i casi è possibile fare emergere Pro e Contro. I professionisti, per una questione di praticità, preferiscono utilizzare i pettini regolatori a scatto, perché sono più veloci durante il taglio, tuttavia, questi non sempre riescono a soddisfare anche le esigenze di chi utilizza un regolabarba professionale in ambito domestico. Per questo motivo, adesso andremo a vedere quali sono le principali differenze tra queste due tipologie di pettine per regolabarba:

  • Pettine a scatto. Essendo taglienti alla lama, i pettini a scatto incanalano una quantità minore di residui durante il lavoro sulla barba. Ciò che si taglia, infatti, scorre facilmente via, non incastrandosi tra lame e pettine, e consentendo così anche un taglio migliore ed omogeneo. La più peculiare delle caratteristiche dei pettini a scatto, è che possono essere utilizzati anche in posizione verticale. Il limite principale però, sta nel range di taglio. Quelli più piccoli si fermano ad una lunghezza di 6 mm, non adatta per soddisfare le esigenze di tutti. Di conseguenza, è possibile trovare in commercio regolabarba professionali, o con un range di taglio limitato o con parecchi pettini in dotazione.
  • Pettine ad ascensore. Il suo vantaggio principale, è quello di offrire un range di taglio molto ampio, a differenza del pettine a scatto, che di solito, può superare anche i 2 cm ed essere così utilizzato anche per la testa, per chi desidera i capelli stile militare! Tuttavia, allontanandosi dalla lama, è più facile che i peli o i capelli si incastrano al suo interno, per cui il taglio potrebbe diventare meno omogeneo. Inoltre, rispetto ai pettini a scatto, quelli ad ascensore sono fisicamente più delicati.

In generale, non mi sento di consigliare ne l’uno e nemmeno l’altro modello. Si tratta di una scelta abbastanza personale e ognuno acquista il miglior regolabarba più adatto alle proprie esigenze, con il pettine che desidera.

I materiali delle lame

Un regolabarba professionale può montare diversi tipi di lame, realizzate con i materiali più noti o impensabili, vediamo insieme quali sono quelli più diffusi in commercio:

  • Lama in ceramica. Questa lama offre un taglio di ottima qualità e non è soggetta a surriscaldamento, tuttavia, sono anche le più delicate presenti in commercio e quando si utilizza questo regolabarba, bisogna fare più attenzione
  • Lama in titanio. Anche questa garantisce un taglio di buona qualità, ma sono più resistenti e leggere, anticorrosione, e solitamente possono anche essere lavate. Tuttavia, possono riscaldarsi
  • Lama in acciaio inossidabile. È senza ombra di dubbio quella più diffusa in commercio, uno standard oramai. Sono particolarmente solide e la capacità di taglio è più che buona. Anche queste tendono a riscaldarsi
  • Lama in carbonio. È la lama di ultima generazione. La qualità del taglio offerta è ottima, sono di facile manutenzione, non si surriscaldano facilmente e sono anche molto resistenti

Alimentazione

Il miglior regolabarba in commercio, secondo il mio modestissimo parere, è quello alimentato a batteria. Basta fili e cavi che si attorcigliano, problemi di alimentazione quando si viaggia all’estero e chi più ne ha più ne metta. Oggi, la tecnologia ci consente di avere a disposizione batterie di lunga durata, che offrono prestazioni di alto livello, quindi perché non dovremmo approfittarne? Certo, tutto sommato acquistando un regolabarba professionale con alimentazione tramite cavo, si può ancora risparmiare qualcosina, ma ne vale davvero la pena? A mio parere no, ma poi ognuno di noi è libero di fare la sua scelta!

Tipologie di batteria

Assodato che il miglior regolabarba è quello che monta la batteria esterna, vediamo quali sono le tipologie di batterie più diffuse in commercio.

  • Ni-Mh: si tratta del vecchio tipo di batteria, quelle che soffrono del famoso “effetto memoria”. Queste, con il passare del tempo, non si ricaricano più allo stesso modo e perdono potenza in termini di prestazioni. Quando questo accade, vanno sostituite, sempre che il regolabarba acquistato lo permetta.
  • Litio: sono le batterie più moderne, quelle utilizzate anche per i cellulari e che non soffrono dell’effetto memoria. Quelle più avanzate tecnologicamente, sono certamente più costose, ma offrono prestazioni di alto livello, proprio come quelle offerte dal miglior regolabarba con filo.

Il prezzo

miglior regolabarbaIl prezzo di un regolabarba è importante? Certo che lo è, proprio come la marca! Il prezzo forse non dice tutto di un prodotto, ma dice certamente molte cose. Quelli più ricchi di accessori, infatti, hanno un costo maggiore, ma non perché il prodotto in se sia obbligatoriamente di altissima qualità. Secondo la mia opinione, è sempre meglio acquistare un buon regolabarba di fascia media, spendendo sui 60-70 euro. Non mi fido molto dei prodotti economici, soprattutto se voglio ottenere un buon risultato. Se invece, hai una palato fine e pochi problemi di budget, puoi anche scegliere un modello professionale, dai 100 euro a salire.